....E' dura la strada che porta al nostro cuore. E' più facile entrare nel cuore degli altri, con un sorriso o una carezza, che riuscire ad entrare nel nostro stesso cuore. Circondato com'è da sedimenti di bugie, per farsi scudo da una verità che ci disorienta. Che ci metterebbe spalle al muro con una scelta già presa troppe volte e che poi non ha portato dove prometteva. La delusione ci rovina il finale di uno spettacolo che deve ancora cominciare. Abbiamo il cuore chiuso da un disincanto che fa sparire la luce e quel che resta è malinconia dei tempi in cui si era ragazzi e per innamorarsi bastava trovarsi a un luna park e sentire odore di frutta candita, oppure di quando a un ferragsto, un falò sulla spiaggia e la luna piena erano poesia e un bacio, con quell'atmosfera, era l'epilogo perfetto. Bastava solo quello a quei tempi. Com'era semplice l'amore quando avevo sedici anni e una promessa era un sogno, non un fardello da portarsi sulle spalle. Si aveva smania di incrociare dita e voglia di scoprire cosa nascondeva un desiderio. Gli errori erano uno stimolo a far meglio, non colpe da far scontare.In questo strano, pazzo mondo c'è capitato di trovarci. Soli e con troppe strade da prendere. Nessuno ci ha saputo insegnare l'amore. E' questo il problema: non aver mai incontrato qualcuno degno di fiducia e con un'esperienza tale da starlo a sentire, che ci dicesse che l'amore può far male ma che vale sempre la pena. Quando è sano. Una verità così semplice da non crederla possibile. Perchè diventiamo complicati. Qualche errore di troppo ci ha fatto cambiare, ci ha tolto fiducia e ha reso complesso qualcosa che per sua natura non lo è. E che paura fa quel salto, mentre una volta scoppiava solo il cuore nel petto per l'emozione di una speranza nuova. Congetture. Gli anni ci mettono addosso rughe e troppe ipotesi a nascondere la probabilità migliore; privandoci della bellezza che ha il piacere della scoperta, derubandoci della magia di un sogno. Togliendoci la curiosità. Ci siamo dimenticati com'eravamo da ragazzi, gia' qualche giorno dopo aver smesso di esserlo. E sono spariti i luna park e quelle promesse semplici sotto a una luna piena che ancora riusciva a trasmetterci la sua magia. E com'era semplice, a quei tempi, dare all'amore un'occasione. Prova a domandare a un bambino di raccontarti una storia. Loro hanno dentro la vita in un concentrato di domande tutte ancora in attesa di una risposta positiva e la curiosità è più forte di qualsiasi timore. La vita ce l'hanno dentro e parla loro attraverso una voce che dice: io vado a vedere, ad un volume che è impossibile ignorare. Non ci ricordiamo più che dentro ognuno di noi c'è quest'innato bisogno di andare a vedere cosa ci aspetta. E l'abbiamo scoperto da un suono sgradevole che segue il ritmo di una sola parola:
PAURA
Con gli anni si diventa codardi.Perdiamo la rotta in parallelismi illogici con altri errori che nulla hanno a che vedere con la strada che stiamo percorrendo. Ci sembra più semplice proteggerci oppure accontentarci. Nascosti dietro ai compromessi.L'amore non lo sa che ogni notte lo chiamo da questa casa, circondata da milioni di altre case. Che ci sono due occhi, i miei occhi, che guardano il vuoto adesso in attesa di altri due occhi, i suoi occhi. E' così semplice l'amore, quando cominciamo a capirlo. Quando smettiamo di temerlo, di colpevolizzarlo dei nostri errori di valutazione e scopriamo che è il sentimento per il quale abbiamo più attitudine. Che se proprio c'è qualcosa da salvare, dopo ogni dolore, è proprio quel sentimento semplice che ci spingeva verso il bello. Chissà se l'amore che aspetto, seduta su questa sedia, ha capito che non c'è altra strada, in questa vita, che dia un sorriso più sincero di quello che nasce spontaneo e involontario, mentre te ne stai seduta a pensare che dopo anni di errori e di incidenti di percorso, dopo tutto questo litigare, queste vendette, questi silenzi regalati in cambio di una soddisfazione che dura poco più di mezzo'ora, dopo le difese e le barriere, dopo il rifiuto e la negazione di questo bisogno. Dopo ogni conflitto, dopo tanto scappare, si ritorna al punto da dove si era partiti e che tutto quello che sarebbe bastato era "arrendersi" alla vita. E rispondere a una piccola, semplice domanda:
I SOGNI, DA CHE PARTE STANNO?
PAURA
Con gli anni si diventa codardi.Perdiamo la rotta in parallelismi illogici con altri errori che nulla hanno a che vedere con la strada che stiamo percorrendo. Ci sembra più semplice proteggerci oppure accontentarci. Nascosti dietro ai compromessi.L'amore non lo sa che ogni notte lo chiamo da questa casa, circondata da milioni di altre case. Che ci sono due occhi, i miei occhi, che guardano il vuoto adesso in attesa di altri due occhi, i suoi occhi. E' così semplice l'amore, quando cominciamo a capirlo. Quando smettiamo di temerlo, di colpevolizzarlo dei nostri errori di valutazione e scopriamo che è il sentimento per il quale abbiamo più attitudine. Che se proprio c'è qualcosa da salvare, dopo ogni dolore, è proprio quel sentimento semplice che ci spingeva verso il bello. Chissà se l'amore che aspetto, seduta su questa sedia, ha capito che non c'è altra strada, in questa vita, che dia un sorriso più sincero di quello che nasce spontaneo e involontario, mentre te ne stai seduta a pensare che dopo anni di errori e di incidenti di percorso, dopo tutto questo litigare, queste vendette, questi silenzi regalati in cambio di una soddisfazione che dura poco più di mezzo'ora, dopo le difese e le barriere, dopo il rifiuto e la negazione di questo bisogno. Dopo ogni conflitto, dopo tanto scappare, si ritorna al punto da dove si era partiti e che tutto quello che sarebbe bastato era "arrendersi" alla vita. E rispondere a una piccola, semplice domanda:
I SOGNI, DA CHE PARTE STANNO?
c.
