Eccoci, ci siamo. Siamo alla fine dell'anno e potrebbe essere giunto il momento di sederci a tavolino, prendere carta e penna e dividere il foglio in due parti: cose brutte e cose cattive del 2007 ... Bhè lascio questo arduo compito a chi ha il tempo e soprattutto la voglia. Ho maturato che non c'è una sola scelta nella nostra vita che possa essere definita giusta o sbagliata. Cioè, ragionando secondo i criteri mondani ci sono tutte le possibilità per dire "giusto/sbagliato"...però funziona davvero così? Che ansiosa tensione tutti i giorni sapere di dover restare appesi alla corda della giustezza delle nostre scelte, a volte spessa, a volte così sottile da spezzarsi in un soffio!! Penso alla scelta dell'università, alla donna e all'uomo che si accolgono per la vita...cosa è giusto o sbagliato? E allora non c'è nulla che una volta "scelto" non possa essere onorato dalla nostra dedizione, dalla nostra passione, dal nostro impegno, dal nostro merito. Certo, di cazzate se ne fanno, eccome!! Però la nostra riuscita sta davvero nell'avere azzeccato tutto nella vita?Credo di no.
In questi giorni di bilanci e conti consuntivi il pensiero va potentemente alla gente che ami..almeno il mio ci va! E penso che ci sono certe persone che il mio cuore non smetterà mai di tenersi dentro: anche quelle che non lo sanno o che hanno smesso di credere che sia così. E allora desideri che questo nuovo anno che sta per entrare possa dimostrarsi benevolo e generoso con la gente che ami. Che possa loro donare un amore vero, una casa, un figlio sano, una pace del cuore, uno stipendio più alto(!), la salute, la pienezza che tanto desiderano. Senti di desiderare tutto il bene possibile per chi ami, anche se sai che forse tu in quel bene non ci sarai mai e possibilmente non lo vedrai fiorire neppure, non ne annuserai mai il profumo. Capisci che amare qualcuno non vuol dire sempre ESSERCI ma desiderare e chiedere a Chi di dovere che accada la felicità per lui.
E allora, solo in questo senso, BUON ANNO A TUTTI.
c.
Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e ...
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date,
poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivi le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontanogiorno in cui avrai la risposta
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date,
poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivi le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontanogiorno in cui avrai la risposta
a tutti gli indici puntati...

..Chi sono io e di cosa sono fatto nella parte più intima e più vera di me stesso? Rispondersi da soli a questa domanda, attraverso un'analisi psicologica o filosofica, potrebbe far giungere a comprendere anche profondità grandi di noi stessi: chi siamo bisognosi per esempio; che siamo pieni di limiti; che dipendiamo dalla realtà.
Bhè una scoperta importante: e come si sta dopo averne preso atto? E' tutto qui? Una presa di coscienza leale?
Umanamente c'è quasi la tentazione di non approfondire questi particolari, anzi di scansarli, perchè non è sempre conveniente e semplice prendere atto di cosa sono davvero, della mia umanità nella sua interezza.
E allora viene spontaneo chiedersi da dove proviene la speranza che ti accompagna nella vita, quando vivi una delusione, quando avverti una sproporzione tra ciò che hai davanti e quello che desideri potentemente, quando chi ami non ti comprende e quando attedi un bene più grande di quello che hai già davanti. Quando vivi insomma la vita che -per dirla come Ungaretti- "sembra circondata da cose mortali e che mi dice che anche il cielo stellato finirà".
Non ci si può svelare con un'analisi ma con un incontro che svela te a te stesso, un incontro umano che spalanca te a te stesso. Un incontro che è un "indice puntato" verso qualcosa di più grande. Solo questo incontro può far emergere ciò che siamo nel più profondo di noi stessi e può farci pregustare tutta la pienezza che può raggiungere la vita.
Solo questo incontro, proprio perchè è la cosa più vera che possa capitarti nella vita diviene il tuo inizio, diviene il tuo punto di affezione e di gratitudine.
.LA MIA GRATITUDINE.
Laura Bono, che ha vinto pure Sanremo (grazie genio perchè mi acculturi giorno dopo giorno) ha scritto una canzoncina niente male che consiglio a tutti di ascoltare. Si intitola "Tutto ha una spiegazione"......
"tutto ha una spiegazione, una motivazione;
se vuoi chiamarlo destino, disegno divino
tutto ha una sua spiegazione i miei sbalzi d'umore
come la borsa che sale e che scende...
Ti chiedi sempre perchè...io mi chiedo sempre perchè.
Eppure tutto ha una spiegazione,
se finisce ci sarà una ragione,
ci sarà una ragione,
ci sarà una ragione"
cosa manca?

Oggi è stata una di quelle giornate in cui hai chiaro dentro di te che ti manca qualcosa. E sai che certe sensazioni puoi chiamarle "malinconia", "tristezza".Ma c'è di più. Sai pure che certe iniziative esterne ti strapperebbero quel sorriso che ora non vuol venire fuori e ti donerebbero quel pulsare di cuore che tanto stai aspettando. Quante volte ci siamo detti :"Se arrivasse quella telefonata..!" Quanto è umana la nostra umanità!! E quanto profondamente può arrivare a definirci la parola "bisogno"!
Però, ragionandola così, è come aspettare che dalle circostanze esterne venga quell'imput...e se le condizioni esterne non cambiassero mai e anzi si svelassero inesorabilemente ai tuoi occhi nella loro immensa ardità? Si sta spenti per tutto questo tempo? Davvero io posso dipendere dalle circostanze esterne e tutto di me è alla mercè di qualcosa che un colpo di vento domani porta via? E allora anche questa umanità ferita, delusa, bruciante e perennemente in attesa è la risorsa più grande della nostra esistenza perchè ci muove a chiederci "ma cosa voglio? cosa mi sta bruciando? cosa mi può dare quello che io voglio?" E la tua umanità che tanto spesso censuri, che hai discretamente messo di canto, che delle volte metti a tecere e a cui metti il vestito buono solo nei giorni di festa, diventa la tua miglior alleata a cui guardare con simpatia e con una sana ironia, speranzosa ironia.
Il mio pensiero va a chi condivide con me quella sana inquietudine che rende l'uomo più uomo , ogni giorno di più...A chi non sa con quanta immedesimazione si può guardare all'inquietudine di chi vuoi bene!
Qualcuno un giorno disse "Vi auguro di non essere mai tranquilli..."
Aveva ragione.
c.

"Mi piaci quando taci perché sei come assente, e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca. Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi e che un bacio ti abbia chiusa la bocca.
Siccome ogni cosa è piena della mia anima tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima, e assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge: lascia che io taccia con il silenzio tuo.
Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.
E sono felice, felice che non sia vero."
Pablo Neruda
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