
Oggi è stata una di quelle giornate in cui hai chiaro dentro di te che ti manca qualcosa. E sai che certe sensazioni puoi chiamarle "malinconia", "tristezza".Ma c'è di più. Sai pure che certe iniziative esterne ti strapperebbero quel sorriso che ora non vuol venire fuori e ti donerebbero quel pulsare di cuore che tanto stai aspettando. Quante volte ci siamo detti :"Se arrivasse quella telefonata..!" Quanto è umana la nostra umanità!! E quanto profondamente può arrivare a definirci la parola "bisogno"!
Però, ragionandola così, è come aspettare che dalle circostanze esterne venga quell'imput...e se le condizioni esterne non cambiassero mai e anzi si svelassero inesorabilemente ai tuoi occhi nella loro immensa ardità? Si sta spenti per tutto questo tempo? Davvero io posso dipendere dalle circostanze esterne e tutto di me è alla mercè di qualcosa che un colpo di vento domani porta via? E allora anche questa umanità ferita, delusa, bruciante e perennemente in attesa è la risorsa più grande della nostra esistenza perchè ci muove a chiederci "ma cosa voglio? cosa mi sta bruciando? cosa mi può dare quello che io voglio?" E la tua umanità che tanto spesso censuri, che hai discretamente messo di canto, che delle volte metti a tecere e a cui metti il vestito buono solo nei giorni di festa, diventa la tua miglior alleata a cui guardare con simpatia e con una sana ironia, speranzosa ironia.
Il mio pensiero va a chi condivide con me quella sana inquietudine che rende l'uomo più uomo , ogni giorno di più...A chi non sa con quanta immedesimazione si può guardare all'inquietudine di chi vuoi bene!
Qualcuno un giorno disse "Vi auguro di non essere mai tranquilli..."
Aveva ragione.
c.
