A mio fratello.

"..... Sai la gente è matta forse troppo insoddisfatta, segue il mondo ciecamente quando la moda cambia lei pure cambia, continuamente, scioccamente...
Sai la gente è strana prima si odia e poi si ama, cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà, senza serietà, come fosse niente.
Sai la gente è sola, come può lei si consola. Per non far sì che la mia mente si perda in congetture, in paure inutilmente e poi per niente... Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo, un punto sei che non ruota mai intorno a me, un sole che splende per me soltanto, come un diamante in mezzo al cuore...Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo; non cambierai....dimmi che per sempre sarai sincero e che mi amerai davvero, di più, di più, di più..."
Sono sempre stata dell'avviso che l'esperienza più bella è più vera che si potesse fare era quella di scoprire di essere voluti bene in modo ineguagliabile da qualcuno...Oggi scopro che, esperienza ancor più meravigliosa, è riuscire, tu, a voler bene qualcuno che non ruota attorno a te, ma che è un punto che splende PER TUTTI, per il mondo. Vedere la sua bellezza e renderti conto che non è lì solo per te, ma è per fare luce a tutti. Un'esperienza che forse si ha pure paura di fare dato il desiderio di esclusività che troppo spesso condanna i nostri affetti e dato anche che, troppo spesso, ci dicono che è bello è vero solo se "tutto ruota intorno a te".
Nel senso meno consueto del termine, potresti possedere qualcosa e percepire anche che non la perderai mai, anche se non ne trattieni tutta la grandezza, anche se è tremendamente difficile non pestare i piedi alla libertà (anche quando, porca miseria, senti di avere ragione), anche se la vita potrà chiederti, tra breve, un "capitale" distacco materiale che senti pesare su di te come un macigno pesantissimo, anche se pensi che a volte si sarebbe potuto fare "di più" o perlomeno in modo diverso...
"Tutto passa" diceva Eraclito. Tutto, il trascorrere ordinario, la quotidianeità a volte insopportabile delle cose, la falsa apparenza in cui spesso condanniamo immotivatamente la nostra esistenza, ci fanno abboccare a questo antico e "saggio"modo di dire...: in fondo che tutto passa è un'esperienza che delle volte vogliamo passivamente sopportare come un fardello troppo pesante, quasi come se fosse un passaggio obbligato in cui non ci è dato modo di sterzare....e altre volte, noi stessi, inerti, lasciamo che passi qualcosa che avremmo giurato di trattenere per tutta la vita, e questo solo per essere precipitati nel vuoto della banalità e dell'abitudine stanca, ripetendoci in una sorta di autoconvincimento che è difficle che le cose durino per sempre.
Quando ti trovi davanti qualcuno che, con tutto quello che è, ti grida che questo è falso, ti senti rinato. Ma rinasci ogni istante, non solo perchè ti fidi di lui che te lo dice, ma perchè ti redi conto che se gli puoi credere è perchè ne stai facendo esperienza sulla tua pelle. Non passa tutto! Tu non passi. La verità non passa. C'è Qualcuno che mi ha promesso che le cose che amo non si perdono e trovare dei volti, dei cuori, che me lo testimoniano è l'esperienza più vera che la mia persona potesse mai fare. E' la cosa di cui credo di avere più bisogno in assoluto.
Ti devo troppo.
A SEMPRE.
c.