C'E' UN SOLO PIACERE, QUELLO DI ESSERE VIVI, TUTTO IL RESTO E' MISERIA

Vi risparmio l'elenco ma negli ultimi giorni mi sono state servite su un vassoio d'argento una serie di circostanze e di fatti che mi hanno scartavetrato.
E' mia la grande stanchezza che delle volte si sperimenta in certe occasioni. E' mia la difficoltà a gestire alcuni rapporti che vanno un pò limati. E' mio il non dormire per aluni affetti, è mia la sofferenza indicibile e lancinante per tutte le volte in cui vorresti che le persone che ami ti rispondano in un certo modo. Sono mie le passioni sulla cui origine ci inganniamo e che poi sono quelle che ci dominano più fortemente. Sono anche i miei gli occhi che cercano chissà che.. è mia l'incapacità di stare in silenzio con me stessa e di stringere la mano a ciò che ho dentro e che sono davvero. E' mia quella noia che mi rende incapace di godere. . E' mio il veleno che lasciano certi pensieri, è mia la desolazione per certe risposte e sono mie le frasi "ma perchè è così, perchè questo che ho dentro non può essere compiuto e devo stare come un cane?"...Poi mi fermo e mi dico: "Ma davvero se avessi un rapporto molto più stringente e praticamente completo e affettivamente impeccabile io non sentirei questo buco dentro?" ...e la risata liberatoria che ci faccio sopra pochi istanti dopo grida la risposta.
Dialoghi silenzi chiacchierate..in questa settimana sono accadute davvere tante cose con un unico denominatore: ma che cos'è la felicità? e soprattutto ci interessa la felicità o molto di più chi può darcela?
c.