
Gli animaletti in cattività vivono quasi sempre fuori dal "branco", anche perchè il branco delle volte è banale e loro non lo sono. E da questa banalità vogliono distaccarsi, anche a costo di perdere il prezioso e il bello che ogni branco nasconde.
Gli animaletti in cattività appartengono ad una "branca" molto particolare: sono di quelli che non puoi trattare come tutti, che devi saper prendere con il loro verso, che se esageri ti pungono e ti fanno pure male, ma mai con intenzioni cattive.
E all'inizio li definisci, sai a quale tipologia appartengono, ne conosci le risapute caratteristiche e giureresti di avere anche l'antidoto per acchiapparli evitando di farti punzecchiare. E magari ti affanni pure a trovargli una gabbietta dove metterli dentro perchè -tu pensi- lì dentro starebbero senz'altro meglio. E invece, li perdi clamorosamente.
Poi, passa un attimo, accade un episodio che non deve avere necessariamente le dimensioni dell'eclatante, che può essere piccolo piccolo come...un "ago" e ti rendi conto che quella cattività è amabilissima. Che c'è una polpa gustosissima e dolcissima che è abbracciata da quella scorza così ruvida che avresti subito sbucciato e buttato via. E scopri che bella che è la sostanza, che bello è essere stupiti e smentiti. Scopri che oltre te, c'è sempre una possibilità in più, ci sono adesso due centesimi sul piatto: uno che è quello che avevi scommesso, l'altro che è già la tua vittoria.
ti voglio bene.
c.
