LA PRESA AL VARCO .... "EN PASSANT"

Non esistono dei principi assoluti su come giocare le prime mosse di una partita, in linea di principio si possono stabilire delle regole generali, dei criteri di comportamento più o meno coerenti, che però vanno contestualizzati con le mosse di chi hai di fronte naturalmente. C'è la fase dell' apertura, in cui ti trovi davanti tutti i pezzi al loro posto e la base lucida lucida, senza polvere, senza dimenticanza, senza ragnatele, senza nulla in più rispetto ai pezzi che ci devono stare. Poi si inizia il gioco e c'è un momento ben preciso in cui puoi dire "ecco, il gioco inizia.!". E poi c'è il finale....e lì ti chiedi quali saranno i pezzi che resteranno in piedi.
Per comprendere al meglio le "strategie vincenti" è necessario osservare, osservare le varie fasi di una partita. Le prime mosse soprattutto sono fondamentali per tutto il proseguimento del match, compromettere le prima potrebbe voler dire definire l'andamento di tutto il resto... anche perchè non sai quale sarà la mossa del tuo avversario. Così come azzeccare quelle giuste all'inizio, ti dà la possibilità di giocare e di goderti tutti quei bei pezzi lucidi che sono lì perchè tu possa muoverli. E la prima volta può essere pure saggio, anche se ridicolo, appuntarti su di un pezzo di carta tutte le possibili mosse da fare per non farti trovare sprovvisto dal tuo avversario e per non annoiarlo.
Per comprendere al meglio le "strategie vincenti" è necessario osservare, osservare le varie fasi di una partita. Le prime mosse soprattutto sono fondamentali per tutto il proseguimento del match, compromettere le prima potrebbe voler dire definire l'andamento di tutto il resto... anche perchè non sai quale sarà la mossa del tuo avversario. Così come azzeccare quelle giuste all'inizio, ti dà la possibilità di giocare e di goderti tutti quei bei pezzi lucidi che sono lì perchè tu possa muoverli. E la prima volta può essere pure saggio, anche se ridicolo, appuntarti su di un pezzo di carta tutte le possibili mosse da fare per non farti trovare sprovvisto dal tuo avversario e per non annoiarlo.
Percepisci la tentazione di mantenere una "colonna aperta", sempre libera, perchè sai che questo costituisce un notevole vantaggio specialmente se riesci a dominarla con le tue "torri". Lasciare un "re" al centro, in molti casi può voler dire lasciarlo esposto ad essere attaccato, ecco perchè ti fai furbo e pensi che può essere saggio arroccare il tuo "re" per essere in grado di difenderlo più velocemente...anche se la tua voglia non è quella di sacrificare pezzi per prevenire "l'arrocco" di chi ti sta davanti..Vivi di tattica e così sai cosa fare quando c’è qualcosa da fare e di strategia..così sai cosa fare quando non c’è niente da fare....Ma le tattiche di sfruttamento combinativo di una debolezza, che può essere pure la tua, non ti convincono...almeno non più come prima.
c.L. ....S. per pochi !!!!!
Alcune volte vivamo delle circostanze di cui comprendiamo immediatamente la profondità, 
l'anticamera, il significato nascosto e le metabolizziamo lentamente...ci serve del tempo e soprattutto un'ottima dose di pazienza, perchè si tratta spesso di cose che, all'istante, non bene digeriamo. Poi in un tratto c'è chi, in un solo momento, ne coglie tutto il contenuto e lo rende più chiaro a noi stessi. Anzi, di più! Ci permette di amarle perchè diciamo tra noi stessi " se le ha viste pure lui, allora sono vere, allora sono evidenti...mi posso fidare!" Oltre ad essere una questione di "genialità", questa finezza del particolare si acquista con l'esperienza, con il proprio vissuto.
A proposito di vissuto.... Esso spesso ha bastonato e ha costretto a parare le gengive dai colpi. Ma poi dopo tanta penombra, dopo tanti colori sbiaditi ma mai spariti del tutto, un "biondo" raggio di luce restituisce quel viso bellissimo di sempre, quel sorriso e quella trepidazione. "Cavolo...succede". E quando succede, chi sta a guardare si ritrova commosso, per l'accadere delle cose nella vita delle persone che amiamo, senza che nessuno ci abbiamo messo qualcosa di suo. E si scopre che la paura che sembrava avesse determinato ogni mossa, oggi fa spazio ad una soave speranza e ad una godibilissima voglia di ricominciare.
c.

l'anticamera, il significato nascosto e le metabolizziamo lentamente...ci serve del tempo e soprattutto un'ottima dose di pazienza, perchè si tratta spesso di cose che, all'istante, non bene digeriamo. Poi in un tratto c'è chi, in un solo momento, ne coglie tutto il contenuto e lo rende più chiaro a noi stessi. Anzi, di più! Ci permette di amarle perchè diciamo tra noi stessi " se le ha viste pure lui, allora sono vere, allora sono evidenti...mi posso fidare!" Oltre ad essere una questione di "genialità", questa finezza del particolare si acquista con l'esperienza, con il proprio vissuto.
A proposito di vissuto.... Esso spesso ha bastonato e ha costretto a parare le gengive dai colpi. Ma poi dopo tanta penombra, dopo tanti colori sbiaditi ma mai spariti del tutto, un "biondo" raggio di luce restituisce quel viso bellissimo di sempre, quel sorriso e quella trepidazione. "Cavolo...succede". E quando succede, chi sta a guardare si ritrova commosso, per l'accadere delle cose nella vita delle persone che amiamo, senza che nessuno ci abbiamo messo qualcosa di suo. E si scopre che la paura che sembrava avesse determinato ogni mossa, oggi fa spazio ad una soave speranza e ad una godibilissima voglia di ricominciare.
c.
SINUSOIDE

Periodo di pausa..... troppi eventi, tanti pensieri, infiniti vuoti e riempimenti tutti in una volta, troppe resettazioni d'animo, il cestino aperto e la mia mano sempre pronta a ripescare le carte appena accartocciate, volti che si avvicendano, sorrisi che si spengono, rabbia che monta, fiumi di gratitudine che colano da ogni lato....scale di valori, gradini rotti in cui inciampi, mete troppo lontane altre insopportabilmente vicine, un "incontriamoci" che salta perchè intuisci che questa è l'occasione concreta per imparare ad amare il tuo destino. La difficile convivenza con questo destino che delle volte sembra il tuo peggior nemico che vuole solo segarti.
Ma un' anima quanto può contenere? Io ho bisogno di una memory card...
c.
ANIMALETTI IN CATTIVITA'.

Gli animaletti in cattività vivono quasi sempre fuori dal "branco", anche perchè il branco delle volte è banale e loro non lo sono. E da questa banalità vogliono distaccarsi, anche a costo di perdere il prezioso e il bello che ogni branco nasconde.
Gli animaletti in cattività appartengono ad una "branca" molto particolare: sono di quelli che non puoi trattare come tutti, che devi saper prendere con il loro verso, che se esageri ti pungono e ti fanno pure male, ma mai con intenzioni cattive.
E all'inizio li definisci, sai a quale tipologia appartengono, ne conosci le risapute caratteristiche e giureresti di avere anche l'antidoto per acchiapparli evitando di farti punzecchiare. E magari ti affanni pure a trovargli una gabbietta dove metterli dentro perchè -tu pensi- lì dentro starebbero senz'altro meglio. E invece, li perdi clamorosamente.
Poi, passa un attimo, accade un episodio che non deve avere necessariamente le dimensioni dell'eclatante, che può essere piccolo piccolo come...un "ago" e ti rendi conto che quella cattività è amabilissima. Che c'è una polpa gustosissima e dolcissima che è abbracciata da quella scorza così ruvida che avresti subito sbucciato e buttato via. E scopri che bella che è la sostanza, che bello è essere stupiti e smentiti. Scopri che oltre te, c'è sempre una possibilità in più, ci sono adesso due centesimi sul piatto: uno che è quello che avevi scommesso, l'altro che è già la tua vittoria.
ti voglio bene.
c.
SOGNO....INCUBO AZZURRO
donadoni, l'impresa edile ti aspetta...
siamo tutti con te.
ps: ma perchè non mi chiamavi che lo tiravo io il rigore?
c.
siamo tutti con te.
ps: ma perchè non mi chiamavi che lo tiravo io il rigore?
c.
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