Tanti anni fa il magnifico professore Satta, giusprocessualista siciliano (ormai passato a miglior vita), stimato per la profondità e l'argutezza delle sue lezioni di diritto processuale privato, si cimentò nella scrittura e nella redazione di un piccolo libro intitolato "I misteri del processo".
Questo preziosissimo manualetto, affascinante, godibilissimo e di un'attualità impressionante, fa venir fuori in modo tristemente sarcastico la vera figura del giudice, di questa "personalità eccelsa", nelle sue contraddizioni e nella sua ormai nota, desolante mania di onnipotenza.
Oggi in udienza è stato davvero uno spettacolo...Se Satta fosse stato presente insieme a me, a braccetto l'uno con l'altra, sorseggiando un buon caffè e fumando una sigaretta, avremmo assistito insieme, inermi, ad uno spettacolo disarmante....ad un "mistero", come lo ha chiamato lui.
Ho sempre pensato che la presunzione, in chi se la può permettere, non è un difetto ma una virtù. .....In chi se la può permettere!! In caso contrario non può far altro che sollecitare il tuo riso e, se proprio sei ben disposto, la compassione verso cotanta stupidità.
Non penso esista una giustizia piena in questo mondo....nessuna personalità umamente impeccabile potrà mai donarla agli uomini.
C'è UN AMORE ALLA GIUSTIZIA... che forse vale più della giustizia stessa in certi casi.
Giudici, uomini, "piccoli ometti" della giustizia, amate la giustizia e la verità perchè così sarete liberi!
Pensate un pò... anche S Paolo lo diceva....forse ci si potrebbe mettere in discussione!
c.
Ps: mi denunceranno per oltraggio? si accettano scommesse.
