SOGNO....INCUBO AZZURRO

donadoni, l'impresa edile ti aspetta...
siamo tutti con te.
ps: ma perchè non mi chiamavi che lo tiravo io il rigore?
c.

C'E' UN SOLO PIACERE, QUELLO DI ESSERE VIVI, TUTTO IL RESTO E' MISERIA

Vi risparmio l'elenco ma negli ultimi giorni mi sono state servite su un vassoio d'argento una serie di circostanze e di fatti che mi hanno scartavetrato.
E' mia la grande stanchezza che delle volte si sperimenta in certe occasioni. E' mia la difficoltà a gestire alcuni rapporti che vanno un pò limati. E' mio il non dormire per aluni affetti, è mia la sofferenza indicibile e lancinante per tutte le volte in cui vorresti che le persone che ami ti rispondano in un certo modo. Sono mie le passioni sulla cui origine ci inganniamo e che poi sono quelle che ci dominano più fortemente. Sono anche i miei gli occhi che cercano chissà che.. è mia l'incapacità di stare in silenzio con me stessa e di stringere la mano a ciò che ho dentro e che sono davvero. E' mia quella noia che mi rende incapace di godere. . E' mio il veleno che lasciano certi pensieri, è mia la desolazione per certe risposte e sono mie le frasi "ma perchè è così, perchè questo che ho dentro non può essere compiuto e devo stare come un cane?"...Poi mi fermo e mi dico: "Ma davvero se avessi un rapporto molto più stringente e praticamente completo e affettivamente impeccabile io non sentirei questo buco dentro?" ...e la risata liberatoria che ci faccio sopra pochi istanti dopo grida la risposta.
Dialoghi silenzi chiacchierate..in questa settimana sono accadute davvere tante cose con un unico denominatore: ma che cos'è la felicità? e soprattutto ci interessa la felicità o molto di più chi può darcela?
c.

IL MIO ALTEREGO


"La soluzione migliore, dice il mio legale, sarebbe compensare le spese per pubblico villipendio aggravato da futili motivi da parte tua e ostentato mutismo e corrosiva acidità, (con medesima aggravante) da parte mia. Comunque, gravando su di me la colpa, propongo transazione enogastronomica a tua scelta e a mia discolpa.".... (il tuo sms dopo il nostro litigio di oggi)


Ho scoperto che certe cose non le comprendi concettualmente ma nell'esperienza..."Alterego"...ma come avrei fatto a comprendere questa parola se non ci fossi stata tu? Sei in carne ed ossa quello che sarebbe rimasto un concetto lontano, astratto e poco interessante: il mio alterego...un'altra me.
Ecco, il mio alterego è un genio...Già un sms così parla di un genio!! Dire una cosa semplice in una forma così bella: si, sei un genio. E penso che sei il primo alterego che si può invidiare senza doversi preoccupare di invidiare se stessi (poi per me non è mai stato un problema!!).
Tu sei un puzzle: un puzzle che mi è stato regalato circa 8 anni fa. Ho aperto la scatola e ho messso la testa dentro: quanti pezzi, quanti colori confusi...Di anno in anno i pezzi hanno iniziato ad assemblarsi tra di loro e come in puzzle ho visto comparire le prime figure, i colori hanno incominciato a coordinarsi tra di loro e a seguire una logica e una sequenza armonica...e ho scovato delle belle immagini che non avrei mai sognato di intravedere in quella cozzaglia di pezzi sparsi... E più vado avanti e più mi viene voglia di continuare per sapere quali altre figure ci sono in quel puzzle. Le prime incominciano a distinguersi, vedi delle mani su di un piano e così non te le saresti mai immaginate, vedi la passione vera per certe cose che ti commuove, vedi la DISPONIBILITA' che non avresti mai preventivato, la capacità di puntare su qualcosa che non scivola completamente liscia per il resto del mondo... E vedi che i pezzi nella scatola diminuiscono perchè prendono forma senza che tu lo avessi progettato, così, improvvisamente...
E non vedi l'ora di finirlo quel puzzle perchè quella bella immagine completa te la vuoi godere tutta.
QUANDO TI FINISCO TI APPENDO.
c.
"Ciascun confusamente un bene apprende nel qual si quieti l'animo e disira per che di giugner lui ciascun contende"
(Dante,Purgatorio, canto XVII,vv.127-129)


A mio fratello.

"..... Sai la gente è matta forse troppo insoddisfatta, segue il mondo ciecamente quando la moda cambia lei pure cambia, continuamente, scioccamente...
Sai la gente è strana prima si odia e poi si ama, cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà, senza serietà, come fosse niente.
Sai la gente è sola, come può lei si consola. Per non far sì che la mia mente si perda in congetture, in paure inutilmente e poi per niente... Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo, un punto sei che non ruota mai intorno a me, un sole che splende per me soltanto, come un diamante in mezzo al cuore...Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo; non cambierai....dimmi che per sempre sarai sincero e che mi amerai davvero, di più, di più, di più..."
Sono sempre stata dell'avviso che l'esperienza più bella è più vera che si potesse fare era quella di scoprire di essere voluti bene in modo ineguagliabile da qualcuno...Oggi scopro che, esperienza ancor più meravigliosa, è riuscire, tu, a voler bene qualcuno che non ruota attorno a te, ma che è un punto che splende PER TUTTI, per il mondo. Vedere la sua bellezza e renderti conto che non è lì solo per te, ma è per fare luce a tutti. Un'esperienza che forse si ha pure paura di fare dato il desiderio di esclusività che troppo spesso condanna i nostri affetti e dato anche che, troppo spesso, ci dicono che è bello è vero solo se "tutto ruota intorno a te".
Nel senso meno consueto del termine, potresti possedere qualcosa e percepire anche che non la perderai mai, anche se non ne trattieni tutta la grandezza, anche se è tremendamente difficile non pestare i piedi alla libertà (anche quando, porca miseria, senti di avere ragione), anche se la vita potrà chiederti, tra breve, un "capitale" distacco materiale che senti pesare su di te come un macigno pesantissimo, anche se pensi che a volte si sarebbe potuto fare "di più" o perlomeno in modo diverso...
"Tutto passa" diceva Eraclito. Tutto, il trascorrere ordinario, la quotidianeità a volte insopportabile delle cose, la falsa apparenza in cui spesso condanniamo immotivatamente la nostra esistenza, ci fanno abboccare a questo antico e "saggio"modo di dire...: in fondo che tutto passa è un'esperienza che delle volte vogliamo passivamente sopportare come un fardello troppo pesante, quasi come se fosse un passaggio obbligato in cui non ci è dato modo di sterzare....e altre volte, noi stessi, inerti, lasciamo che passi qualcosa che avremmo giurato di trattenere per tutta la vita, e questo solo per essere precipitati nel vuoto della banalità e dell'abitudine stanca, ripetendoci in una sorta di autoconvincimento che è difficle che le cose durino per sempre.
Quando ti trovi davanti qualcuno che, con tutto quello che è, ti grida che questo è falso, ti senti rinato. Ma rinasci ogni istante, non solo perchè ti fidi di lui che te lo dice, ma perchè ti redi conto che se gli puoi credere è perchè ne stai facendo esperienza sulla tua pelle. Non passa tutto! Tu non passi. La verità non passa. C'è Qualcuno che mi ha promesso che le cose che amo non si perdono e trovare dei volti, dei cuori, che me lo testimoniano è l'esperienza più vera che la mia persona potesse mai fare. E' la cosa di cui credo di avere più bisogno in assoluto.
Ti devo troppo.
A SEMPRE.
c.

RISVEGLI...

Scrivere su dei fogli può placare l'ansia che a volte ci prende, quella inquietudine che ci scuote rovinosamente e senza pace? La serenità a volte non è che un desiderio flebile e lontano, forse veramente sereni non lo siamo mai stati. Ma noi, "anime dannate", alla ricerca costante della nostra essenza, che tranquillità pretendiamo? E forse neanche la vorremmo pienamente. A volte si vorrebbe solo capire perchè escono alla luce del sole tutti i nostri turbamenti, le nostre debolezze, perchè proprio adesso - ti chiedi ad un certo punto-??? E vorresti non averne, ma sai che sono proprio essi che ti gridano, sornioni, che sei vivo, che non sei un pezzo di carne inerte e inutile. Sono proprio essi che ti fanno guardare con distanza e orrore alla triste materialità, alle vuote chiacchere, ad "io" sempre troppo impersonale che non vorresti mai sia il tuo, alla banalità, alle sciocchezze e medietà...
E tutto quello che cerchiamo è un'anima che non si arrende di fronte a nostri mille NO, di fronte alla nostra sana follia, alla nostra instabilità ed inquietudine, al nostro essere incazzati.
c.

a volte definire vuol dire limitare


Le "involuzioni",apparentemente negative e cariche di significati neri e scuri, possono d’un tratto diventare evoluzioni, e le situazioni più drammatiche possono spogliarsi di tutti i panni sporchi per vestirne di altri, più colorati e profumati. Tante cose cambiano intorno, si modificano, si plasmano, si sformano...come scrive la Némirovsky "Gli eventi gravi, fasti o nefasti che siano, non cambiano la natura dell’uomo ma permettono di definirla meglio, così come un colpo di vento, spostando all’improvviso le foglie morte, rivela la forma di un albero; mettono in luce quello che era rimasto in ombra; danno allo spirito l’inclinazione che da lì in avanti lo caratterizzerà".

sono tornata.

c.